13 Ottobre: Giornata nazionale del tumore al seno metastatico

Lo step fondamentale per la prevenzione senologica è la mammografia

La mammografia è un esame diagnostico che, se correttamente effettuato, può individuare le patologie presenti nel seno.

Per questo motivo è fortemente consigliato effettuare questo esame, soprattutto dopo una certa età. Infatti, se le patologie al seno sono individuate precocemente, la possibilità di curarle aumenta.

Come si svolge

L’esame mammografico prevede una visita con palpazione manuale, necessaria per individuare eventuali anomalie, ad esempio dei noduli. Successivamente alla visita, viene effettuato lo screening diagnostico con una dose bassa di raggi X, che riesce ad evidenziare le anomalie percepite oppure a individuare altre patologie.

Statistiche

Secondo le statistiche del Ministero della Salute, nel 2022 in Italia ci sono state circa 55.700 nuove diagnosi di neoplasia al seno nelle donne.

Le neoplasie a carico del seno sono le più frequenti nelle donne e in costante aumento nella fascia d’età tra i 45-49 anni, anche se la mortalità si riduce di quasi 1% all’anno. Ci sono studi che dimostrerebbero che la mammografia durante il ciclo mestruale sarebbe più efficace, ma si tratta di un’ipotesi non confermata da tutti gli specialisti.

A che età fare la mammografia

In assenza di sintomi particolari che portino a valutare diversamente l’età per la mammografia, si può già fare uno screening mammografico intorno ai 30-35 anni, magari accompagnandola a una ecografia. Infatti, in giovane età i tessuti ghiandolari sono più densi e la mammografia può essere meno leggibile. Dai 40 anni in su, è consigliabile effettuarla regolarmente: è dimostrato che i carcinomi mammari con l’adeguata prevenzione e la scoperta precoce hanno una diagnosi migliore, soprattutto se uniti a una dieta sana e ad attività sportiva praticata regolarmente.

Mammografia: ogni quanto farla?

Appurato che non è mai troppo presto per sottoporsi a questo esame, potresti chiederti la mammografia ogni quanto tempo va fatta?

In questo caso possono esserci delle differenze in base all’età e alle condizioni particolari. In età più giovane può essere sufficiente un controllo ogni 2-3 anni, in assenza di situazioni che consiglino esami più frequenti.

Invece, dopo i 40-45 anni è consigliabile sottoporsi allo screening tutti gli anni. Altri motivi che possono influire sulla frequenza sono presenza in famiglia di altri casi di tumori al seno e all’apparato riproduttivo e la presenza di altre patologie.

Sottoporsi alla mammografia di frequente non ha alcun effetto collaterale. Rispetto al passato sono stati diminuiti fino a livelli molto bassi i raggi X irradiati, in modo da non creare eventuali problematiche. Inoltre, si è verificato che solo nell’età dello sviluppo questo tipo di irradiazioni possono a loro volta provocare neoformazioni a rischio.

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