fbpx

Site name

Chirurgia Ginecologica

Il servizio di Chirurgia Ginecologica consiste nell’eseguire interventi mini-invasivi, in regime di Day Surgery. Le dimissioni della paziente, normalmente, sono previste dopo 4-8 ore dall’intervento. Prevalentemente si eseguono interventi di Endoscopia Chirurgica:

Isteroscopia diagnostica/ operativa e laparoscopia diagnostica/operativa.

Tali interventi offrono notevoli vantaggi alle donne come: minor discomfort , minor richiesta di terapia antalgica nel postoperatorio e rapida ripresa  alla deambulazione. La ripresa dell’attività socio-familiare e lavorativa dipende dalla procedura e dal tipo di intervento e può riprendere dopo un giorno fino al massimo di 15 giorni con una media di 7 giorni. Altri tipi di interventi di chirurgia mini-invasiva sono:

  • La correzione dell’incontinenza urinaria da stress
  • La correzione del prolasso uterino con conservazione dell’utero

Isteroscopia Diagnostica

Cosa è:

L’indagine endoscopica permette di esplorare la cavità uterina e può essere eseguita senza o con anestesia generale (lieve sedazione di pochissimi minuti). La procedura consiste, mediante la vaginoscopia, di introdurre l’isteroscopio (diametro della sonda isteroscopica di 4 mm) all’interno del canale cervicale, proseguire all’interno della cavità uterina distesa dal mezzo liquido (soluzione fisiologica) e valutare la presenza o meno di lesioni intrauterine. L’isteroscopia permette di rilevare all’interno dell’utero lesioni come: il polipo, il mioma sottomucoso, la malformazione uterina (utero setto o a T), la presenza di aderenze, residui abortivi e quadri di iperplasia endometriale tipica, atipica e neoplastica. Si associa, in alcuni casi, il prelievo bioptico, non una curette o cannula di Novak, per eseguire l’esame istologico. N.B. Ricordarsi che non può essere eseguita nella fase del ciclo mestruale, gravidanza e processi infiammatori pelvici acuti.

Tempi e modalità di recupero:

La procedura, eseguita senza anestesia, ha una durata di 1-2 minuti; durante l’esame la donna può avvertire un dolore crampiforme addominale simile a quello mestruale che si risolve entro 20-30 minuti spontaneamente. In queste condizioni la donna può tornare a domicilio subito dopo. La procedura, eseguita con l’anestesia (sedazione), comporta una fase di  risveglio nella stanza di degenza. Solo dopo 1-2 ore può tornare a domicilio, meglio se accompagnata e può riprendere la sua normale attività familiare e lavorativa

Isteroscopia Operativa

Cosa è:

La chirurgia isteroscopica si esegue in anestesia generale (sedazione) con mini-strumenti di 6 mm. La innovazione strumentale collegata a telecamera 4K (alta definizione dell’immagine) facilita la procedura con un minor discomfort alla paziente. Le procedure sono: polipectomia cervicale - endometriale, asportazione di miomi sottomucosi, metroplastica, sinechiolisi, resezione endometriale, asportazione di residui abortivi.

Tempi e modalità di recupero:

La procedura, eseguita con l’anestesia (sedazione), ha una durata di 10-20 minuti e dipende dal tipo di lesione che viene rimossa.L’utilizzazione di corrente elettrica per rimuovere qualsiasi tipo di lesione intracavitaria può comportare, nel postoperatorio, un dolore addominale crampiforme similmestruale,  della  durata  di 2-3 ore , che viene controllato con la terapia antalgica per via endovenosa. Normalmente dopo 3-4 ore, la paziente in buone condizioni psico-fisiche può rientrare a domicilio, meglio se accompagnata. Il giorno successivo può riprendere la sua normale attività familiare e lavorativa.

Laparoscopia Diagnostica

Cosa è: 

L’indagine endoscopica permette di esplorare l’ambiente intraddominale. La procedura viene eseguita in anestesia generale e prevalentemente viene usata la maschera laringea che riduce notevolmente il dolore laringeo nel postoperatorio.Le principali indicazioni alla laparoscopia diagnostica sono l’infertilità, dolore pelvico cronico, sospetto di endometriosi pelvica, rilevare la presenza di aderenze (periannessiali) e contemporaneamente si possono eseguire delle biopsie o escissione di focolai anomali.

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura diagnostiche è di 15-20 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa dopo 48 ore.

L’ Infertilità è una delle principali indicazioni della laparoscopia diagnostica per valutare la normale funzionalità degli organi genitali interni.

Si parla di infertilità quando la donna non riesce a concepire o presenta una storia di aborti ripetuti. In questi casi la laparoscopia permette di valutare gli organi interni (es. escludere l’endometriosi) e la funzionalità delle salpingi eseguendo la cromosalpingoscopia. Tale procedura consiste nell’introdurre all’interno dell’utero un mezzo di contrasto liquido (blu di metilene) diffondendosi nell’interno delle tube e fuoriuscendo o meno dal padiglione tubarico viene valutata la normale funzione. Si associa sempre l’isteroscopia diagnostica per valutare la morfologia della cavità uterina e viene eseguita la biopsia endometriale per lo studio dell’aspetto funzionale dell’endometrio e la ricerca delle plasmacellule per escludere un’infiammazione occulta nei casi di salpingite cronica, adenomiosi e endometriosi.

  

Laparoscopia Operativa

Cosa è:

La procedura operativa consiste nell’introdurre degli strumenti attraverso dei fori addominali accessori di 5-10 mm ed eseguire l’intervento di asportazione di lesioni ovariche o uterine. L’ottica, occhio del chirurgo, viene collegata alla telecamera e sul monitor 4K vengono proiettate le immagini dei visceri intraddominali. Prima di iniziare l’intervento vengono fatte delle foto delle condizioni anatomiche degli organi pelvici e successivamente alla fine della procedura.

Asportazione cisti ovarica

È una patologia benigna comune nella donna: in età fertile, si asporta la cisti e viene ricostruito il tessuto ovarico con punti di sutura. In particolare in casi di asportazione della cisti ovarica endometriosica, è importante associare la cromosalpingoscopia per valutare la funzione della salpingi e rimuovere qualsiasi focolaio endometriosico peritoneale.

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 30 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale o scapolare di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. Dopo poche ore può alimentarsi. La dimissione avviene normalmente dopo 4-6 ore dall’intervento, concordata con i sanitari. La terapia antalgica, per via orale, viene prescritta a domicilio. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa dopo 48-72 ore.

 

Annessiectomia (ovaio + salpinge)

La procedura consiste nell’asportare l’intero ovaio e la salpinge e si esegue prevalentemente nella donna in età postmenopausale. Di solito, in postmenopausa, si preferisce eseguire l’asportazione bilaterale dell’annesso, su consenso della donna. Solo in alcuni casi, come sospetto di carcinoma ovarico, si esegue l’annessiectomia, in età fertile.

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 30 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale o scapolare di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. Dopo poche ore può alimentarsi. La dimissione avviene normalmente dopo 4-6 ore dall’intervento, concordata con i sanitari. La terapia antalgica, per via orale, viene prescritta a domicilio. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa dopo 48-72 ore.

 

Miomectomia

L’asportazione del mioma (sottosieroso -intramurale – peduncolato) o dei miomi consiste nell’enucleazione della lesione uterina, mediante strumento monouso (efficace nella sezione e coagulazione dei tessuti), e nella sutura in più strati della parete dell’utero per ripristinare l’anatomia uterina e conservare una normale funzione dell’organo. La lesione viene rimossa mediante un sacchetto introdotto all’interno dell’addome. 

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 60-120 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale o scapolare di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. Dopo poche ore può alimentarsi. La dimissione avviene normalmente dopo 6-8 ore dall’intervento, concordata con i sanitari. La terapia antalgica, per via orale, viene prescritta a domicilio. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa entro 7 giorni.

 

Adenomioma

Si procede all’asportazione dell’adenomioma, localizzato nello spessore della parete muscolare uterina, solo quando questa lesione è unica cioè focale. Dopo poche ore può alimentarsi. La dimissione avviene normalmente dopo 6-8 ore dall’intervento, concordata con i sanitari.

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 60minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale o scapolare di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. La terapia antalgica, per via orale, viene prescritta a domicilio. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa entro 7 giorni.

  

Isterectomia sopracervicale

La procedura di isterectomia sopracervicale con salpingectomia viene proposta nei casi di miomi multipli in età perimenopausale o in pazienti con anemia sideropenica cronica da flussi mestruali abbondanti. È consigliabile eseguire nella fase prechirurgica l’isteroscopia diagnostica con biopsia endometriale per escludere lesioni atipiche. La programmazione di tale procedura richiede fortemente il consenso della donna, in quanto parliamo di un tipo di intervento, non neoplastico, ma funzionale che sicuramente ha un impatto sulla sfera psicofisica della paziente.

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 60-120 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. Dopo 4-6 ore può alimentarsi. La dimissione avviene normalmente dopo 6-8 ore dall’intervento, concordata con i sanitari. La terapia antalgica, per via orale, viene prescritta a domicilio. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa dopo 7 -15 giorni. 

 

Incontinenza urinaria da stress

Cosa è:

La procedura chirurgica mini-invasiva viene consigliata alle donne che riferiscono di avere frequenti perdite di urina quando, ad esempio, sollevano un bambino, fanno sport, fanno le scale, quando sorridono.

 

Tecnica chirurgica: Posizionamento di mesh sottouretrale

La procedura viene eseguita in anestesia regionale o generale con maschera laringea. La correzione dell’incontinenza urinaria consiste nell’eseguire una incisione verticale di 3-4 cm sulla parete vaginale anteriore. Scollamento dei tessuti parauretrali con le forbici. Posizionamento di mesh (benderella di 1 cm di larghezza e lunghezza 10 cm) sotto l’uretra e fissata alla fascia dei muscoli laterali della parete pelvica e viene suturata la parete vaginale. Viene rimosso il catetere vescicale e controllata la continenza urinaria. Il successo dell’intervento è immediato.

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 20-30 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un lieve dolore perineale, controllabile con la terapia antalgica per via orale. Può alimentarsi dopo poche ore. La dimissione avviene normalmente dopo 3-4 ore dall’intervento, e viene concordata con i sanitari. Si consiglia di evitare per 3-4 giorni di sollevare pesi oltre 2-3 kg. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa dopo 48 ore.

 

Prolasso Uterino

Cosa è:

Il prolasso uterino (isterocele) è la discesa verso il basso dell’ utero a cui  si può associare  la discesa della parete vaginale anteriore e quindi della vescica (cistocele), più raro la parete posteriore della vagina (rettocele). Il parto e la menopausa sono tra le cause più comuni.

TECNICA CHIRURGICA LAPAROSCOPICA

Ci sono varie tecniche chirurgiche per correggere il prolasso utero-vaginale sia con l’asportazione dell’utero e sia conservando l’uteroPresso la Mediclinic si eseguono tecniche chirurgiche conservative cioè lasciando in sede l’utero. La scelta di una modalità chirurgica dipende molto dai sintomi che la donna riferisce e il grado di discesa del viscere uterino. L’obiettivo del chirurgo è ripristinare, nella normale posizione, le strutture anatomiche, ridurre il rischio di recidiva e migliorare la sintomatologia.

Le procedure chirurgiche che vengono eseguite per via laparoscopica sono di due tipi:

  • Isteroplessi con accorciamento dei legamenti utero-sacrali

Intervento: posizionando 3 punti di sutura per lato tra il legamento utero-sacrale e la parte bassa della parete posteriore dell’utero si riposiziona in alto il viscere uterino.

  • Isteroplessi mediante benderella sintetica biocompatibile

Intervento: Si utilizza una benderella lunga 15 cm e larga 2 cm che viene fissata con dei punti di sutura sulla parte bassa della parete posteriore dell’utero (cervice uterina) e sollevandola verso l’alto (quanto basta per riposizionare l’utero nella sua sede anatomica) viene fissata mediante 2 punti di sutura sul promontorio sacrale.

 

Tempi e modalità di recupero:

La durata della procedura è di 60 minuti. Il decorso postoperatorio è caratterizzato da un dolore addominale di variabile intensità che viene controllato dalla terapia antalgica per via endovenosa. Dopo 4-6ore può alimentarsi. La dimissione avviene normalmente dopo 6-8 ore dall’intervento, concordata con i sanitari. Si consiglia di evitare per 5-7 settimane   di sollevare pesi oltre 2-3 kg. La donna può riprendere la sua normale attività lavorativa dopo 4-7 giorni.

Perché scegliere MediClinic

La struttura mette a disposizione apparecchiature diagnostiche di ultima generazione. Gli specialisti applicano le tecniche più efficaci per la diagnosi e il trattamento, basate sulle evidenze scientifiche più recenti e solide.

Presso la struttura sono state progettate e realizzate due sale operatorie moderne dal punto di vista tecnico-strutturale, che aiutano gli specialisti a ottenere risultati ancor più efficaci. Il blocco operatorio è costituito da due sale operatorie di circa 40 mq dotate delle apparecchiature più sofisticate. Grazie all’utilizzo innovativo di tecnologia e all’adozione di protocolli organizzativi moderni, la sicurezza della paziente viene massimizzata.

Il blocco operatorio è inoltre dotato di un’apposita sala di preparazione e risveglio, nella quale la paziente prima di iniziare si può ambientare. Già in questa fase viene seguita da personale dedicato prima dell’intervento chirurgico e monitorata nell’immediato periodo post-intervento per ragioni di sicurezza, prima di essere trasferita dal blocco operatorio al reparto di osservazione post-operatoria.
L’area di degenza, invece, è dotata di quattro stanze di osservazione postoperatoria e di una sala con due poltrone per le pazienti sottoposte a interventi in day hospital che non prevedono assistenza postoperatoria prolungata.

Il modello di organizzazione della struttura incoraggia la collaborazione tra professionisti, affinché le pazienti vengano seguite nel modo più accurato possibile. Per chi affronta patologie ginecologiche e interventi chirurgici sono a disposizione una varietà di figure, dallo Psicologo al Dietologo, che possono aiutare concretamente a raggiungere più velocemente uno stato di benessere.


Galleria


Per maggiori informazioni

Nominativo Telefono E-mail Messaggio
Acconsento al trattamento dei dati secondo la seguente informativa privacy


Il nostro sito utilizza Cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.