Allergie primaverili: come comportarsi

Qual è il periodo giusto per le allergie se non la primavera?

E l’allergia più frequente in questa stagione è l’allergia al polline e graminacee.

Si stima che il 10-15% della popolazione in Italia soffra di questo tipo di allergia.

Sintomi

I sintomi si verificano soprattutto a cavallo tra aprile e maggio ed i principali sono:

  • raffreddore
  • starnuti
  • prurito al naso
  • congiuntivite allergica
  • asma

Ricordiamo però che ci sono anche delle fioriture più precoci, di solito di betulle e ulivi, che possono cominciare già a gennaio o febbraio e delle fioriture più tardive nel periodo estivo.

Quando fare la visita allergologica

La visita allergologica è più corretto farla quando termina la fioritura e di conseguenza anche la sintomatologia. Questo perché gli antistaminici potrebbero alterare i valori dei test cutanei.

I test cutanei infatti, sono il mezzo diagnostico per capire quale allergene crea il problema, dunque per eseguire una diagnostica accurata, la visita va eseguita nel periodo autunnale-invernale, alla fine della fioritura.

Terapia e Prevenzione

Un’ottima terapia per questo tipo di allergia è a base di antistaminici e spray nasali, con colliri a base anche questi di antistaminico ed evitare spray nasali a base di vasocostrittori perché possono dare una dipendenza e creare ulteriori problemi nasali.

Per quanto riguarda l’asma in particolare, ci sono dei piccoli accorgimenti che si possono fare per la prevenzione, ad esempio, non uscire nelle giornate più calde e più ventose, ricordarsi di fare la doccia al rientro a casa, soprattutto per i bambini che durante il giorno giocano all’aperto.  In questa maniera infatti, non resta il polline attaccato ai capelli e alla pelle, cosa che potrebbe creare problemi durante la notte.

Un altro tipo di terapia preventiva che si fa durante il periodo autunnale invernale è l’immunoterapia. Questa è una terapia in cui viene somministrato il polline al paziente per qualche mese prima della sua comparsa primaverile. Questa tecnica porta il paziente ad una desensibilizzazione o diminuzione della sensibilità al polline

Cosa scatena le allergie

Queste patologie hanno una base genetica, quindi il paziente nasce predisposto a sviluppare questo tipo di allergie. Tuttavia, anche l’ambiente può essere un fattore causale importante, infatti è dimostrato che l’inquinamento favorisca la comparsa di queste patologie.

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