Glaucoma e cibi da evitare

Seguire uno stile di vita sano e una dieta alimentare equilibrata è sempre un incentivo in più alla salute dell’organismo: consumare cibi adeguati, che garantiscano l’apporto di nutrienti necessari al rafforzamento del sistema immunitario, e praticare costante attività fisica permettono, infatti, a mente e corpo di essere funzionali e reattivi e proteggersi dalle malattie.

Appare chiaro, quindi, come una corretta alimentazione sia indispensabile, anche per quanto riguarda la salute degli occhi; questi ultimi, insieme alla pelle, risentono tantissimo della disidratazione. Di conseguenza, quando non si beve abbastanza o non si assumono alimenti “idratanti”, possono comparire aloni o punti neri nel campo visivo e gli occhi, seccandosi, diventano più fragili e vulnerabili.

Al contempo, alcuni cibi possono causare stati infiammatori all’intestino, da cui tendono a propagarsi nel resto dell’organismo, apparato visivo incluso. Ecco perché nella prevenzione e nel trattamento del glaucoma è molto importante scegliere con attenzione gli alimenti da consumare quotidianamente, facendosi aiutare (se necessario) da un nutrizionista esperto.

Alimentazione e pressione intraoculare

Il principale trattamento del glaucoma consiste nella riduzione della pressione oculare, dato che è proprio quest’ultima a causare la patologia. Se un primo intervento prevede l’instillazione di colliri direttamente nell’occhio interessato, è altrettanto importante seguire un regime alimentare tale da ridurre l’assunzione di tutte quelle sostanze che potrebbero innalzare la pressione intraoculare e causare/peggiorare la condizione.

Dato che esiste una stretta correlazione tra dieta alimentare e benessere fisico, nella prevenzione e nel trattamento del glaucoma è possibile ridurre la pressione oculare anche attraverso un’alimentazione “intelligente” ricca di:

  • antiossidanti: contribuiscono in modo significativo al benessere degli occhi. Si trovano nei frutti scuri, come more, mirtilli e ribes ed è consigliato mangiarne una piccola quantità ogni giorno;
  • luteina e zeaxantina: sono due carotenoidi in grado di proteggere il nervo ottico contenuti in particolare nelle verdure a foglie verdi come broccoli, cavoli e spinaci;
  • vitamine: indispensabili per la salute degli occhi, soprattutto le vitamine C (contenuta in carote e peperoni), A ed E, che danno il meglio di sé quando abbinate ad acidi grassi come l’omega 3;
  • liquidi: l’idratazione è alla base di un ottimo stato di salute degli occhi, pertanto è opportuno bere almeno 2-3 litri di acqua al giorno. Si può alternare con il tè verde, dagli effetti molto positivi sulla pressione intraoculare perché, grazie ai flavonoidi che contiene, favorisce la circolazione sanguigna.

Una dieta alimentare pensata per il benessere dell’apparato oculare dovrebbe, poi, fare molta attenzione ai livelli di insulina: se eccessivamente alti, infatti, comportano un aumento della pressione intraoculare. Per tenerla sotto controllo, il consiglio è di evitare (o comunque limitare) i carboidrati derivanti da pasta, pane, riso e patate.

Al contempo, i pazienti affetti da glaucoma dovrebbero anche:

  • astenersi da nicotina, alcol e caffeina, dato che incidono tutti e tre negativamente sulla pressione intraoculare;
  • evitare i grassi trans, contenuti in pasti pronti, pasticcini, cibi fritti e preconfezionati.

Detto questo, è bene sottolineare che non bisogna mai cadere nell’eccesso: seguire una dieta alimentare equilibrata non implica l’esclusione totale e perenne di determinati alimenti quanto, piuttosto, una loro limitazione con l’obiettivo di nuocere il meno possibile non solo alla vista, ma all’intero organismo.

Glaucoma e alimentazione: cosa mangiare?

Potrebbe essere difficile capire cosa mangiare e cosa, invece, non mangiare quando la retina, il nervo ottico o l’apparato oculare in generale è in sofferenza. In presenza di glaucoma è importante il supporto di un nutrizionista, oltre che di un bravo oculista, poiché è la figura professionale di riferimento per tutti coloro che desiderano prendersi cura della propria salute partendo proprio dall’alimentazione.

I pazienti affetti da glaucoma che si apprestano ad affrontare una nuova dieta alimentare non devono sicuramente rinunciare ai seguenti cibi:

  • verdure in foglia, che riducono il livello di infiammazione e il rischio di cancro, malattie cardiache e degenerazione maculare;
  • noci e semi, eccellenti fonti di vitamina E indispensabile per mantenere le cellule in buona salute e proteggere i radicali liberi (che tendono a rompere i tessuti protettivi della retina dell’occhio);
  • semi di girasole, che riducono il rischio di cataratta e di degenerazione maculare;
  • frutta secca come mandorle, nocciole e pistacchi, poiché ad alto contenuto di luteina e zeaxantina;
  • pesci come tonno, salmone e sardine, tutti ricchi di acidi grassi e omega3 utili alla riduzione del rischio di malattie agli occhi e della pressione intraoculare;
  • cioccolato fondente, che migliora la circolazione e favorisce una vasodilatazione utile alla vista.

Chi è affetto da glaucoma (ma non solo) deve lasciare ampio spazio ai cibi freschi e di stagione, abbondando con frutta e verdura di qualsiasi colore e di qualunque varietà. Pesce azzurro e carne bianca vanno benissimo ma devono sempre essere consumati con parsimonia, così come i cereali integrali. Inoltre, un cucchiaino di olio extravergine di oliva per ogni pasto è l’ideale per fare scorta di polifenoli e antiossidanti.

Glaucoma e alimentazione: cosa non mangiare?

Il glaucoma è una patologia multifattoriale; ciò significa che non è di certo l’abuso di un determinato alimento a causarlo, ma è altrettanto vero che trascurare l’alimentazione e lasciarsi andare ad abitudini scorrette può contribuire all’insorgere della patologia e/o ad accentuarne la sintomatologia.

Di conseguenza, può rivelarsi utile limitare l’assunzione di tutti quei cibi e condimenti che possono aumentare la pressione intraoculare e aggravare la condizione del glaucoma in corso:

  • sale, da limitare non solo in presenza di glaucoma, ma in generale anche quando si è in perfetta salute, proprio perché causa l’aumento della pressione sanguigna. Quest’ultima, esattamente come la pressione intraoculare, può danneggiare sia la retina, sia il nervo ottico;
  • zucchero, il cui abuso può portare allo sviluppo del diabete di tipo II che, a sua volta, può concorrere all’insorgenza sia del glaucoma, sia della retinopatia diabetica;
  • caffè, da consumare sempre con estrema parsimonia, dato che alcuni studi da una parte ne confermano le proprietà protettive da cataratta e maculopatia ma, dall’altra, ne attestano la compartecipazione all’insorgenza del glaucoma;
  • alcol, il cui abuso è sempre sconsigliato, dato che affatica il fegato e può predisporre allo sviluppo del glaucoma;
  • farine raffinate, con le quali vengono prodotti i cosiddetti “cibi ad alto contenuto glicemico” che, aumentando i livelli di zucchero nel sangue, spingono l’organismo a produrre più insulina la quale, alla lunga, causa l’innalzamento della pressione intraoculare;
  • cibi trasformati, cioè tutti quei prodotti confezionati che è possibile acquistare al supermercato, ad alto contenuto di zuccheri, sale e grassi saturi.

Per andare sul sicuro ed evitare di sbagliare, è consigliato rivolgersi a personale specializzato, come i medici di MediClinic che, tramite un eccellente lavoro di equipe, possono supportare il paziente nella prevenzione e nel trattamento del glaucoma suggerendogli anche un percorso alimentare adeguato, personalizzato ed efficace a lungo termine.

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