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Allergie autunnali: sintomi e principali allergeni

Potrebbe sembrare strano, ma anche l’autunno può essere considerato un mese pericoloso per le allergie tanto quanto la primavera. Con il cambiamento climatico hanno iniziato a diffondersi anche in autunno pollini solitamente più comuni nelle altre stagioni. I sintomi più comunemente associati alle allergie autunnali comprendono: ostruzione nasale, starnuti, rinorrea, tosse, prurito, bruciore o pizzicore alla gola e respirazione difficoltosa.

Quali sono i principali allergeni del periodo autunnale?

Rispetto al periodo estivo, i luoghi interni sono meno arieggiati e quindi vi è un aumento di umidità e di conseguenza la concentrazione degli acari della polvere e delle muffe.

In autunno le reazioni allergiche più comuni sono quindi quelle scatenate da:

  • Muffe ambientali; 
  • Acari della polvere; 
  • Pollini.

Nel caso delle muffe e degli acari infatti hanno il picco di crescita in questo periodo, infatti la proliferazione è incentivata dalle prime piogge e dall’accensione dei termosifoni. Negli spazi chiusi quindi emerge la priorità dell’igiene, della pulizia degli ambienti e altre procedure di prevenzione ambientale, in particolar modo nelle fasi di allergia più acuta, per cancellare ogni traccia di acari.

Le muffe come:

  • Alternaria; 
  • Aspergillus;
  • Cladosporium. 

 

Queste possono essere considerate le principali cause scatenanti delle allergie, e nei soggetti più esposti possono generare anche violente crisi asmatiche. 

Anche i pollini possono essere considerati dei protagonisti per le allergie nel periodo autunnale. I mesi di Ottobre e Novembre infatti hanno un clima che favorisce la diffusione dei pollini di alcune piante. 

In base alle regioni variano ovviamente anche le fioriture, Centro e Sud è la parietaria a scatenare le allergie autunnali, a Nord, invece, sono l’Ambrosia e le graminacee.

Durante l’autunno possono insorgere anche allergie alimentari dovute ai seguenti alimenti tipici del periodo, come ad esempio:

Frutta secca:

  • Nocciole;
  • Mandorle; 
  • Noci;
  • Arachidi. 

Frutti freschi: 

  • Kiwi; 
  • Castagne; 
  • Fichi; 
  • Uva; 
  • Cachi.

Diagnosi

Per coloro che non hanno mai sofferto di allergie e si accorgono di avere manifestazioni associabili a uno stato allergico dovrebbero confrontarsi con un allergologo che saprà indicare gli esami diagnostici più idonei per valutare la situazione e riconoscere il fattore scatenante dell’allergia. 

Per diagnosticare un’allergia qui in mediclinic mettiamo a disposizione differenti esami, come: 

Prick test: Durante la visita allergologica si può effettuare anche il Prick test, Test allergometrico utilizzato per determinare l’esistenza e in quale percentuale, una forma allergica ai pollini, alle polveri (acari della polvere), ai peli degli animali o agli alimenti. Il tempo di esecuzione è molto rapido.

Analisi del sangue: Sono rappresentate dalla prima visita in cui lo specialista allergologo raccoglie gli elementi sintomatologici e obiettivi utili a “sospettare” la presenza di un’allergia.

 

Terapia e prevenzione per le allergie autunnali

I trattamenti allergenici sono personalizzati in base alle esigenze individuali del paziente. Solitamente le allergie vengono tenute sotto controllo attraverso differenti tipologie di terapia, all’occorrenza combinate tra loro. 

Per la prevenzione, sarebbe indicato assumere queste abitudini: 

  • Rimanere in casa quando la conta pollinica raggiunge il suo picco.
  • Prima di azionare nuovamente dopo l’inutilizzo estivo l’impianto di riscaldamento ad aria calda pulire i condotti dell’aria, cambiare i filtri e adoperare un filtro antiallergico.
  • Adoperare per l’impianto di riscaldamento un sistema di filtrazione ad elevata efficienza (filtri HEPA).
  • Utilizzare un umidificatore per conservare costantemente un livello di umidità dell’aria fra il 35% e il 50%.
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