Blefaroplastica funzionale

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A causa dell’invecchiamento, di fattori ereditari e di alcune influenze ambientali, le palpebre superiori degli occhi possono appesantirsi. Più si appesantiscono, e più possono limitare la visione periferica (o laterale), influendo negativamente sulla capacità di guidare e/o di svolgere anche le più semplici attività quotidiane.

Se le palpebre sono talmente pesanti da compromettere la qualità della vista e della vita in generale, è possibile ricorrere a un intervento di blefaroplastica funzionale.

Che cos’è la blefaroplastica funzionale?

La blefaroplastica consiste in un intervento chirurgico che consente di eliminare la pelle in eccesso dalle palpebre, così come le ernie di grasso che costituiscono le borse palpebrali. L’operazione può essere eseguita da sola o insieme ad altri interventi (solitamente di natura estetica) e, nel caso in cui l’appesantimento delle palpebre ostacoli la vista, è indicato ricorrere alla blefaroplastica funzionale.

Rimossione borse palpebrali

Prima e dopo l’intervento di blefaroplastica

A cosa serve la blefaroplastica funzionale?

In generale, la blefaroplastica rientra tra i trattamenti di chirurgia estetica maggiormente richiesti dopo i 40-50 anni perché permette di intervenire su numerosi inestetismi a carico di occhi e viso:

  • occhiaie e depressione cutanea periorbitale;
  • borse sotto gli occhi;
  • occhi cadenti o forma cadente delle palpebre;
  • zampe di gallina;
  • eccesso cutaneo sopra gli occhi;
  • rigonfiamenti palpebrali, che possono provocare lacrimazione, arrossamenti e/o restringimento del campo visivo.

Nello specifico, in MediClinic si ricorre alla blefaroplastica funzionale quando la cute delle palpebre superiori è così tanto in eccesso da poggiarsi sulle ciglia e, di conseguenza, pesare sulle palpebre e ostacolare il campo visivo. 

A volte, le palpebre si appesantiscono per la combinazione di pelle in eccesso e abbassamento delle sopracciglia; quando avviene ciò, l’intervento di blefaroplastica funzionale serve a correggere sia la palpebra, sia il sopracciglio.

La blefaroplastica funzionale prevede approcci diversi, da scegliere in base alla zona specifica sulla quale intervenire e all’obiettivo che si desidera ottenere ma, soprattutto, per evitare che il paziente debba sottoporsi ad altri interventi nel corso della sua vita.

Blefaroplastica superiore

Con la blefaroplastica superiore si rimuovono grasso, muscoli e pelle in eccesso che vanno ad appesantire l’occhio, dando vita al cosiddetto “sguardo incappucciato”. L’intervento consiste nel praticare una piccola incisione nella piega della palpebra superiore e, tramite chirurgia tradizionale, procedere con:

  • l’eliminazione della pelle in eccesso;
  • la rimozione dei cuscinetti di grasso che sporgono sulle palpebre;
  • il ritocco del muscolo che, in quanto atonico, appesantisce la palpebra.

Blefaroplastica inferiore

Con la blefaroplastica inferiore, invece si vanno a eliminare i depositi di grasso, muscoli e pelle in eccesso posti sotto agli occhi. L’intervento permette di agire, quindi, anche su rughe, occhiaie e borse, rivelandosi una pratica estetica a tutti gli effetti

La procedura consiste nel praticare una piccola incisione al di fuori delle ciglia o all’interno della palpebra inferiore, in modo da:

  • eliminare i tessuti in eccesso e/o i depositi di grasso;
  • riposizionare tessuti e depositi di grasso per rimpolpare e rinfrescare l’aspetto degli occhi.

L’incisione praticata con la blefaroplastica inferiore viene perfettamente camuffata all’interno della palpebra, oppure sotto la linea delle ciglia inferiori, così da dare un aspetto perfettamente equilibrato a guance e palpebre.

Come si esegue l’intervento di blefaroplastica funzionale?

La blefaroplastica funzionale può essere praticata sia sulla palpebra superiore, sia sulla palpebra inferiore, sia su entrambe (blefaroplastica completa).

Il chirurgo inizia sempre dall’incisione, che può essere praticata a livello della piega palpebrale per quanto riguarda la palpebra superiore, oppure a pochi millimetri dal margine ciliare inferiore nel caso della palpebra inferiore.

Dopodiché, il chirurgo separa il tessuto cutaneo da quello muscolare e adiposo, rimuovendo i tessuti in eccesso e praticando le suture in modo da non lasciare cicatrici.

La blefaroplastica funzionale viene eseguita in anestesia locale, solitamente in abbinamento con una sedazione endovenosa per evitare che il paziente sia totalmente vigile durante l’intervento.

Quanto dura l’intervento di blefaroplastica funzionale?

L’intervento di blefaroplastica funzionale dura dai 20 minuti alle 2 ore; le tempistiche possono variare in base alla complessità della condizione presentata dal paziente e dalla tipologia di blefaroplastica da eseguire (superiore, inferiore o completa).

A che età ci si può sottoporre alla blefaroplastica funzionale?

La blefaroplastica funzionale non ha limiti di età; a richiederla sono principalmente pazienti con un’età compresa tra i 40 e i 60 anni, ma è possibile eseguirla anche su soggetti tra i 70 e gli 80 anni. Tenendo conto, però, che si tratta pur sempre di un intervento che richiede l’anestesia, il medico dovrà escludere qualsiasi controindicazione prima di procedere.

Quali sono i rischi e le complicanze della blefaroplastica funzionale?

L’intervento di blefaroplastica funzionale è abbastanza semplice e minimamente invasivo; tuttavia, trattandosi di un’operazione chirurgica a tutti gli effetti, non è del tutto esente da eventuali rischi e complicanze. In casi abbastanza rari potrebbero manifestarsi sanguinamenti e/o infezioni, ma se a eseguire l’intervento è un medico esperto, come i professionisti di MediClinic, la probabilità che insorgano complicanze si riduce quasi allo zero.

Inoltre, per evitare ulteriori effetti collaterali, è molto importante che il paziente segua, nel post-operatorio, le indicazioni fornite dal chirurgo (ad esempio, i fumatori dovrebbero ridurre le sigarette giornaliere perché il fumo può aumentare il rischio di complicanze, oltre che ritardare la guarigione).

Cosa prevede il post-operatorio della blefaroplastica funzionale?

Le 48 ore successive all’intervento di blefaroplastica funzionale sono decisive: il paziente deve rimanere a riposo, tenendo la testa leggermente sollevata. Dal terzo giorno in poi, invece, è possibile riprendere la vita di tutti i giorni senza, tuttavia, esagerare con l’attività sportiva, saune, piscine ed esposizione al sole.

Nei 2 giorni seguenti potrebbe comparire un leggero gonfiore ed ecchimosi intorno alla zona trattata ed entrambi potrebbero persistere anche per 1-2 settimane; raramente, invece, compaiono infezioni, ematomi e cicatrici cheloidee.

Trascorsi 7-10 giorni dall’operazione, è possibile ricominciare a lavorare, purché si tratti di un’attività non eccessivamente faticosa. Bisogna, invece, aspettare la terza settimana post-intervento per riprendere la vita di sempre, compresa l’attività fisica.

Dopo quanto tempo si vedono i risultati della blefaroplastica funzionale?

I risultati della blefaroplastica funzionale si possono vedere già dopo le prime 3 settimane post-operatorie, ma per apprezzarli del tutto è necessario attendere almeno 6 mesi. Per far sì che i tempi di guarigione non si prolunghino, il paziente deve seguire perfettamente le terapie indicate dal medico e sottoporsi, se necessario, a ulteriori visite di controllo per verificare la buona riuscita dell’intervento.

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